Per una cultura equa, consapevole e paritaria.

Le ACLI provinciali di Oristano insieme a: Prospettiva Donna, Centro antiviolenza donne Eleonora, Unione Donne in Italia, Centro interdisciplinare di ateneo studi di genere ARGINO, organizza una serie di incontri la promozione di una cultura equa, consapevole e paritaria.

Sabato 15 maggio 2021: Femminismo: un excursus storico per la comprensione di una battaglia attuale

Martedì 25 maggio: Dalla psicologia del senso comune, alla normalizzazione di stereotipi e pregiudizi sui ruoli di genere

Martedì 8 giugno: Il corpo e l’immagine femminile: riflessioni sul linguaggio di genere e l’immaginario iconico dei media

Gli incontri si svolgeranno sulla piattaforma teams.

Per iscriversi compilare questo modulo Google: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe0uE_-UqAL2cl2n-MWdVMUz2pt5uek8b8N0v9n0IY_7q0jWw/viewform?usp=sf_link entro le ore 13 del 14 maggio.

Ci si può iscrivere all’intero ciclo o solo a un incontro.

Buon I maggio da ACLI Asp Oristano






BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI I LAVORATORI, SPECIE A COLORO CH EHANNO PERSO IL ALVORO O CHE FATICANO A TROVARLO. SAN GIUSEPPE LAVORATORE PREGHI PER NOI!

[…]

Poco più di dieci anni or sono, l’11 marzo 1945, in un momento delicato della storia della Nazione italiana, e specialmente della classe lavoratrice, Noi ricevemmo per la prima volta in Udienza le ACLI. Sappiamo, diletti figli e figlie, che voi tenete in grande onore quel giorno, in cui aveste il pubblico riconoscimento della Chiesa, la quale, nel lungo corso della sua storia, è sempre stata premurosa di corrispondere alle necessità dei tempi, ispirando ai fedeli il pensiero e il proposito di unirsi in particolari Associazioni a tale scopo. Così le ACLI entrarono in scena, con l’approvazione e la benedizione del Vicario di Cristo.

Fin dalle origini Noi mettemmo le vostre Associazioni sotto il potente patrocinio di S. Giuseppe. Non vi potrebbe essere infatti miglior protettore per aiutarvi a far penetrare nella vostra vita lo spirito del Vangelo. Come invero allora dicemmo (cfr. Discorsi e Radiomessaggi, vol. VII, pag. 10), dal Cuore dell’Uomo-Dio, Salvatore del mondo, questo spirito affluisce in voi e in tutti gli uomini; ma è pur certo che nessun lavoratore ne fu mai tanto perfettamente e profondamente penetrato quanto il Padre putativo di Gesù, che visse con Lui nella più stretta intimità e comunanza di famiglia e di lavoro. Così, se voi volete essere vicini a Cristo, Noi anche oggi vi ripetiamo «Ite ad Ioseph»: Andate da Giuseppe! (Gen. 41, 55).

Le ACLI dunque debbono far sentire la presenza di Cristo ai loro propri membri, alle loro famiglie e a tutti quelli che vivono nel mondo del lavoro. Non vogliate mai dimenticare che la vostra prima cura è di conservare e di accrescere la vita cristiana nel lavoratore. A tal fine non basta che soddisfacciate e esortiate a soddisfare gli obblighi religiosi; occorre anche che approfondiate la vostra conoscenza della dottrina della fede, e che comprendiate sempre meglio ciò che importa l’ordine morale del mondo, stabilito da Dio, insegnato e interpretato dalla Chiesa, in ciò che concerne i diritti e i doveri del lavoratore di oggi.

Noi quindi benediciamo questi vostri sforzi, e specialmente i corsi e le lezioni che opportunamente organizzate, non meno che i sacerdoti e i laici che vi prestano l’opera loro come insegnanti. Non si farà mai abbastanza in questo campo; tanto grande è il bisogno di una formazione metodica, attraente e sempre adattata alle circostanze locali. Si eviti con ogni premura che il felice esito del lavoro generoso, speso per stabilire ed estendere il regno di Dio, venga intralciato o fatto naufragare col cedere ad ambizioni personali o a rivalità di gruppi particolari. Sappiano le ACLI che avranno sempre il Nostro appoggio, finché si atterranno a queste norme e daranno alle altre organizzazioni l’esempio di uno zelo disinteressato nel servizio della causa cattolica […]

[…] Diletti figli e figlie, presenti in questa sacra Piazza; e voi lavoratori e lavoratrici del mondo tutto, che Noi teneramente abbracciamo con paterno affetto, simile a quello con cui Gesù avvinceva a sé le moltitudini fameliche di verità e di giustizia; siate certi che in ogni occorrenza avrete al vostro fianco una guida, un difensore, un Padre.

DiteCi apertamente, sotto questo libero cielo di Roma: Saprete voi riconoscere, tra tante voci discordi e ammalianti a voi rivolte da varie parti, alcune per insidiare le vostre anime, altre per umiliarvi come uomini, o per defraudarvi dei legittimi vostri diritti come lavoratori, saprete riconoscere chi è e sarà sempre la vostra sicura guida, chi il fedele vostro difensore, chi il sincero vostro Padre?

Si, diletti lavoratori; il Papa e la Chiesa non possono sottrarsi alla divina missione di guidare, proteggere, amare soprattutto i sofferenti, tanto più cari, quanto più bisognosi di difesa e di aiuto, siano essi operai o altri figli del popolo.

Questo dovere ed Impegno Noi, Vicario di Cristo, desideriamo di altamente riaffermare, qui, in questo giorno del 1° maggio, che il mondo del lavoro ha aggiudicato a sé, come propria festa, con l’intento che da tutti si riconosca la dignità del lavoro, e che questa ispiri la vita sociale e le leggi, fondate sull’equa ripartizione di diritti e di doveri.

In tal modo accolto dai lavoratori cristiani, e quasi ricevendo il crisma cristiano, il 1° maggio, ben lungi dall’essere risveglio di discordie, di odio e di violenza, è e sarà un ricorrente invito alla moderna società per compiere ciò che ancora manca alla pace sociale. Festa cristiana, dunque; cioè, giorno di giubilo per il concreto e progressivo trionfo degli ideali cristiani della grande famiglie del lavoro.

Affinché vi sia presente questo significato, e in certo modo quale immediato contraccambio per i numerosi e preziosi doni, arrecatici da ogni regione d’Italia, amiamo di annunziarvi la Nostra determinazione d’istituire — come di fatto istituiamo — la festa liturgica di S. Giuseppe artigiano, assegnando ad essa precisamente il giorno 1° maggio. Gradite, diletti lavoratori e lavoratrici, questo Nostro dono? Siamo certi che sì, perché l’umile artigiano di Nazareth non solo impersona presso Dio e la S. Chiesa la dignità del lavoratore del braccio, ma è anche sempre il provvido custode vostro e delle vostre famiglie.

Con tale augurio sulle labbra e nel cuore, diletti figli e figlie, e con la certezza che ricorderete questa giornata così densa di santi propositi, così fulgida di buone speranze, così promettente per quanto è stato compiuto, invochiamo dall’Altissimo le più elette benedizioni su di voi, sui vostri congiunti, sui degenti negli ospedali e nei sanatori, sui campi e le officine, sulle vostre ACLI e sulla loro grande e nobile attività, sui datori di lavoro, sulla diletta Italia e sul mondo tutto del lavoro, a Noi sempre caro. Discenda dai cieli sulla terra, da voi lavorata e fecondata in ossequio al primordiale divino precetto, la Nostra paterna Apostolica Benedizione! […]

Discorso Di Sua Santità Pio Pp. XII In occasione della Solennità di San Giuseppe Artigiano – , 1° Maggio 1955

Piccoli gesti..

In un tempo di difficoltà i simboli e i gesti assumono un valore importante.

Piccole cose ma dense di, genuina, buona volontà.

Così grazie ad un’iniziativa di Acli Terra Nazionale è stato passibilità operare piccoli gesti verso persone che ne hanno anche maggior bisogno.

Così le Acli Terra di Oristano consegnano, per mano del suo Presidente provinciale Antonio Moretti, e del Vice Giuliano Oliva, olio biologico a associazioni con cui ci onoriamo collaborare: Prospettiva Donna e la Casa del Sole.

Buona Pasqua!

Un tempo di riflessione, un tempo di silenzio, il pensiero è teso all’Evento al più importante della Liturgia.È quel momento che ci annuncia che le angosce timorose, i coraggi pavidi e i tentennamenti sono amati da Nostro Signore che Sa che l’uomo in terra non in è totale armonia con Lui.

Il tempo umano è un tempo di cadute, ed è davanti al tempo eterno della comunione con Dio Padre, un tempo brevissimo.

Per godere di quel tempo Il Padre nostro si è fatto carne, si è fatto uomo. Da uomo Ha preso in mano le Sue figlie e i Suoi figlie e li Ha condotti verso una nuova alleanza, che ricordiamo i questi giorni con i riti della Settimana Santa. Il momento che definisce il tempo terreno di Dio è assolto la con la sua morte, e con la manifestazione di tutta la debolezza che l’umanità, che vacilla e si perde in questo viaggio e che è per tutta l’umanità un peregrinare tra errore e pentimenti,di sofferenza, ma anche con la sicurezza che quell’Amore non esaurisce spazi, non esaurisce la pazienza,genera vita,genera sintonia. Quell’Amore che raccoglie su di sé tutto questo soffrire per emendarlo per sempre, dopo la nostra vita terrena, e che la morte sulla Croce Di Gesù Cristo ha sancito. Ma la morte sulla Croce ci rappresenta le viltà umane e quelle debolezze già amate e già sapute, lasciate alla libertà di scegliere il loro realizzarsi oppure il loro essere scansate. Sono da Cristo raccolte e perdonate comunque. Cristo conosce il peso del vacillare ed è per questo denso di tenerezza! Cristo è Amore e Perdono. Cristo prima di spirare dalla vita terrena ci consegna alle amorevoli cure di Maria sua Madre per tramite di Giovanni; dopo la Risurrezione ci lascia lo Spirito Consolatore perchè il nostro pellegrinare sarà incerto ogni momento, è la liberta di scelta il dono che Dio ci ha fatto, è la scelta tra il bene e il male, è l’elemento dialettico che contrassegna la vita umana, la parentesi terrena. In questa terra possiamo scegliere, non sempre è il bene ad avere la meglio! La sofferenza è presente, ci attraversa specie la sofferenza ingiusta; della quale talvolta siamo consapevoli autori, talvolta indifferenti spettatori, talvolta remissivi denigratori. Ma la Pasqua è passaggio attraverso le scelte e attraverso la necessità di rinascere rinnovati e rafforzati dalla certezza di quell’Amore che a stento a volte comprendiamo pienamente, è per questo sospettosi lo allontaniamo come quasi fosse una minaccia!

La Pasqua racconta l’umanità in tutte le sue fragilità, racconta come Dio Padre Figlio e Spirito Santo ci abbraccia tutti senza nessuna distinzione inventata dagli esseri umani per ragioni non legate a questo Amore, ma alle scelte che gli essere umani compiono. E che tutti ci attende conoscendo di ciascuno il suo viaggio, le cadute e le risalite. La Pasqua celebra la Vita, la Gioia, la Speranza, La Certezza.

Ciascuno la potrà interiorizzare nella riflessione ed anche manifestare nelle azioni , non urlate ma agite.

Con questa mia riflessione vi Auguro un serena riflessiva e gioiosa Pasqua di Risurrezione, insieme alla Presidenza provinciale e al Consiglio delle Acli Oristano, Il Coordinamento Donne con gli operatori del Il Patronato del Caf, L’associazione Acli Terra Oristano, L’Unione Sportiva delle Acli e Fap Oristano.

Daniela Masia

La Presidenza provinciale e di tutte le Acli di Oristano vi augura Buone Feste

Buon giorno Consigliere e Consiglieri stimati e amici,

oggi 31 dicembre si avvia a conclusione un anno che sul profilo pubblico ci ha visti in una realtà che ci ha toccato e stupito, poichè mai prima d’ora nemmeno i più grandi tra di noi abbiamo conosciuto un evento così. Il Covid-19 ci ha ributtato tutti nella nostra fragilità nei confronti di eventi straordinari, in una precarietà ancora più grande di quanto non lo sia l’esistere di ciascuno di noi in questa terra. Ancora non ne siamo usciti, abbiamo sempre sentito in Tv delle pandemie lontane da noi. La scienza ha fatto e fa sorprendenti passi in avanti che sempre ci sorprendono e ci confortano; anche se riteniamo che tante disavventure le abbiamo conosciute a causa di cattive interpretazione e sbagliati utilizzi delle scoperte scientifiche. Comunque in ogni famiglia ci sono preoccupazioni, problemi difficoltà che non muteranno in senso sostanziale con il nuovo anno, ci auguriamo che questo possa avvenire, certo e preghiamo di avere sostegno e attenzioni, ma specie la forza della fede e la gioia della condivisione di tutto ciò che di buono e di bello ci accade. Si la condivisione delle cose belle è occasione di moltiplicazione di bene.

A nome mio e della Presidenza provinciale e di tutte le Acli di Oristano vogliamo augurare a tutti Voi e noi un abbraccio fraterno, un tempo buono per gli affetti un tempo buono per il lavoro, un tempo buono per la salute. come desiderate e come sarà possibile avere.

Un abbraccio

Daniela Masia Presidente provinciale Acli Oristano

Prostituzione: una violenza senza tempo

Dalla collaborazione tra Acli di Oristano, Centro Antiviolenza Donna Eleonora e Associazione Prospettiva Donna, Comune di Oristano, Comune di Olbia, gli istituti magistrale Benedetto Croce di Oristano e liceo Mossa di Olbia, Rete delle Donne di Alghero, Unione Donne in Italia, è nato questo progetto di formazione e sensibilizzazione sui temi che riguardano la violenza contro le donne con una serie di webinar.

Il primo è intitolato Prostituzione: una violenza senza tempo.

Segue il comunicato stampa del Centro Antiviolenza:

Come ogni anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” – PLUS Oristano, in collaborazione con l’Associazione Prospettiva Donna, che gestisce il Centro, coglie l’opportunità per organizzare
un importante evento di formazione e sensibilizzazione sui temi che riguardano la violenza contro le donne. In particolare, quest’anno, data la complicata situazione pandemica, ha deciso di proporre per mercoledì 25 novembre quello che sarà il primo di una serie di webinar formativi dal titolo Prostituzione: una violenza senza tempo.

Si è volutamente scelto questo argomento per fare luce su un tema antico e anche ai giorni nostri estremamente complesso e controverso. La prostituzione costituisce da sempre la più grave forma di discriminazione subalterna delle donne e una minaccia alla loro libertà e alla loro salute da parte di un maschilismo imperante che tollera la violenza su di esse e lo “stupro a pagamento”.
Per questo primo seminario online, previsto per le ore 17, verrà utilizzata la piattaforma Zoom. Ad aprire l’incontro, che sarà moderato da Patrizia Desole, Presidente dell’Associazione Prospettiva Donna, i saluti delle due Assessore alle Politiche Sociali dei Comuni di Olbia e Oristano, Simonetta Lai e Carmen Murru e l’Assessora all’Artigianato, Maria Bonaria Zedda.

Ospiti di rilievo saranno
due esperte in materia che introdurranno l’argomento con interventi specifici.

La prima ad intervenire
sarà Vittoria Tola dell’UDI nazionale, con un contributo dal titolo Prostituzione: la violenza più antica e permanente.

Subito dopo, sarà la volta della sociologa Paola Lazzarini, Presidente di Donne per la Chiesa, che porterà il suo intervento dal titolo Uno sguardo cattolico e femminista sulla prostituzione.

Saranno poi diverse le letture che verranno proposte durante il seminario, a partire da alcuni testi tratti dalle opere di Alda Merini che saranno letti da Speranza Piredda e Giusy Piccone della Rete delle Donne di Alghero.

A seguire, Francesca Marras, operatrice del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano, e Giuliana Angotzi, socia e componente del Direttivo di Prospettiva Donna, leggeranno e analizzeranno testi tratti dal libro di Rachel Moran Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione.

Arricchiranno ulteriormente l’incontro i contributi di Daniela Masia,
Presidente delle ACLI Provinciali di Oristano, con il suo intervento dal titolo La violenza oppositiva, dualismo e negazione,

Gian Lorenzo Addis, insegnante del Liceo Scientifico L. Mossa di Olbia, che
farà una restituzione dei lavori svolti con studenti e studentesse della sua scuola,

e Maria Delogu,
insegnante dell’Istituto “Benedetto Croce” di Oristano, che presenterà il progetto Prostituzione:
sguardo storico ad una violenza senza tempo. In chiusura, un contributo artistico e musicale.
Per partecipare al webinar è necessario effettuare l’iscrizione inviando una mail all’indirizzo info@centroantiviolenzaoristano.it, precisando nell’oggetto “Webinar del 25.11.2020” e indicando poi nel testo nome, cognome, recapito telefonico e indirizzo email abilitato a cui verrà inviato il link per accedere alla piattaforma Zoom.

Il Webinar è gratuito e aperto a tutti e tutte fino ad un massimo di 100 partecipanti.
Per accedere da telefono o tablet, sarà necessario scaricare preventivamente l’applicazione Zoom e accedere tramite il link che verrà inviato all’email indicata in fase di iscrizione. Per qualsiasi altra
informazione, è possibile scrivere a info@centroantiviolenzaoristano.it.

PS. Non tutti sanno che c’è anche una risoluzione europea sull’argomento.

Libertà e persona


(Sa libertade e sa persone)

Traduzione di Daniela Masia

Ama e fa quel che vuoi.
{Istima /Ama e faghe su chi cheres}

Sia che tu taccia,
taci per amore.
{Si t’istas mudu e non faeddas,
Faghe-lu pro su bene}

Sia che tu parli,
parla per amore.
{Si deves faeddare,
Faghe-lu pro su bene}

Sia che tu corregga,
correggi per amore.
{Si deves currègere,
faghe-lu pro su bene}

Sia che tu perdoni,
perdona per amore.
{Si deves perdonare,
faghe-lu pro su bene}

Sia in te
la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere
se non il bene.
{Chi in tegus siet sa raighina de bene, de s’amore,
ca dae custa raighina non podet si non mòvere su bene}

Ama e fa quel che vuoi.
{Ama, a s’ora, e faghe su chi cheres.
Austinu de Ippona-Duttore de sa Crèsia, Sant’Austinu}
(Agostino di Ippona-Dottore della Chiesa, Sant’Agostino)

A scuola di sport

Ci sono valori che legano associazioni che operano per contribuire al benessere delle persone, dei ragazzi dei bambini, all’insegna del rispetto:delle regole, dell’amore per l’altro, per le cose belle. Le Acli di Oristano e l’Unione sportiva Acli di Oristano promuovono e spingono alla valorizzazione e alla sensibilizzazione di questi principi/valori. Insieme perché bene e bello trovino strade, ponti, cuori aperti.


Daniela Masia

Atleta o arbitro per un giorno tra basket, futsal e volley, in un evento ludico dedicato ai più piccoli ma capace di mettere insieme alcune tra le più importanti organizzazioni del territorio.
Sabato 12 settembre, a partire dalle 15, i campi San Nicola di via Levante a Oristano ospiteranno la prima edizione di “A scuola di sport”, manifestazione ideata per promuovere l’attività sportiva come mezzo di socializzazione e di crescita personale nel rispetto degli altri e delle regole.
L’iscrizione è gratuita.
L’appuntamento, nato per iniziativa di Temptation Bar e Pasticceria al fine di valorizzare il quartiere, è stato accolto con entusiasmo da numerosi enti e associazioni quali il Comune di Oristano – Assessorato alla Cultura, la delegazione provinciale del Coni, le Acli provinciali e l’Unione sportiva Acli di Oristano, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande


La Oristano-Calcio ha poi messo a disposizione il proprio impianto sportivo.
I giovani atleti di entrambi i sessi saranno suddivisi per fasce d’età (dai sei ai 15 anni) e si alterneranno ogni trenta minuti per essere protagonisti di ognuno degli sport in programma, seguiti attentamente dai tecnici di Azzurra Basket Oristano, Oristanese Futsal e Gymland.
In contemporanea, per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni sarà possibile iscriversi al percorso arbitri, laddove gli aspiranti direttori di gara saranno istruiti sulle regole basilari delle tre discipline, e quindi seguiti nelle prove di arbitraggio dai tecnici federali di Fip, Aia Figc e Fipav.
Il fine della manifestazione è non solo quello di trasmettere i valori fondamentali dello sport, ma anche l’importanza del rispetto di compagni, tecnici, arbitri e delle regole all’insegna dello svago e della voglia di stare insieme.