Libertà e persona


(Sa libertade e sa persone)

Traduzione di Daniela Masia

Ama e fa quel che vuoi.
{Istima /Ama e faghe su chi cheres}

Sia che tu taccia,
taci per amore.
{Si t’istas mudu e non faeddas,
Faghe-lu pro su bene}

Sia che tu parli,
parla per amore.
{Si deves faeddare,
Faghe-lu pro su bene}

Sia che tu corregga,
correggi per amore.
{Si deves currègere,
faghe-lu pro su bene}

Sia che tu perdoni,
perdona per amore.
{Si deves perdonare,
faghe-lu pro su bene}

Sia in te
la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere
se non il bene.
{Chi in tegus siet sa raighina de bene, de s’amore,
ca dae custa raighina non podet si non mòvere su bene}

Ama e fa quel che vuoi.
{Ama, a s’ora, e faghe su chi cheres.
Austinu de Ippona-Duttore de sa Crèsia, Sant’Austinu}
(Agostino di Ippona-Dottore della Chiesa, Sant’Agostino)

A scuola di sport

Ci sono valori che legano associazioni che operano per contribuire al benessere delle persone, dei ragazzi dei bambini, all’insegna del rispetto:delle regole, dell’amore per l’altro, per le cose belle. Le Acli di Oristano e l’Unione sportiva Acli di Oristano promuovono e spingono alla valorizzazione e alla sensibilizzazione di questi principi/valori. Insieme perché bene e bello trovino strade, ponti, cuori aperti.


Daniela Masia

Atleta o arbitro per un giorno tra basket, futsal e volley, in un evento ludico dedicato ai più piccoli ma capace di mettere insieme alcune tra le più importanti organizzazioni del territorio.
Sabato 12 settembre, a partire dalle 15, i campi San Nicola di via Levante a Oristano ospiteranno la prima edizione di “A scuola di sport”, manifestazione ideata per promuovere l’attività sportiva come mezzo di socializzazione e di crescita personale nel rispetto degli altri e delle regole.
L’iscrizione è gratuita.
L’appuntamento, nato per iniziativa di Temptation Bar e Pasticceria al fine di valorizzare il quartiere, è stato accolto con entusiasmo da numerosi enti e associazioni quali il Comune di Oristano – Assessorato alla Cultura, la delegazione provinciale del Coni, le Acli provinciali e l’Unione sportiva Acli di Oristano, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande


La Oristano-Calcio ha poi messo a disposizione il proprio impianto sportivo.
I giovani atleti di entrambi i sessi saranno suddivisi per fasce d’età (dai sei ai 15 anni) e si alterneranno ogni trenta minuti per essere protagonisti di ognuno degli sport in programma, seguiti attentamente dai tecnici di Azzurra Basket Oristano, Oristanese Futsal e Gymland.
In contemporanea, per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni sarà possibile iscriversi al percorso arbitri, laddove gli aspiranti direttori di gara saranno istruiti sulle regole basilari delle tre discipline, e quindi seguiti nelle prove di arbitraggio dai tecnici federali di Fip, Aia Figc e Fipav.
Il fine della manifestazione è non solo quello di trasmettere i valori fondamentali dello sport, ma anche l’importanza del rispetto di compagni, tecnici, arbitri e delle regole all’insegna dello svago e della voglia di stare insieme.

Le ACLI e il Primo maggio Cristiano – Acli

https://www.acli.it/le-acli-e-il-primo-maggio-cristiano/

Riportiamo qua parte delle foto e del post del sito delle Acli nazionali che ricordano la celebrazione dei 10anni delle Acli nel 1955:

Per celebrare il loro primo decennio, nel 1955, le ACLI organizzano a Roma una delle più grandi manifestazioni popolari mai viste fino ad allora.
Una manifestazione divisa in due momenti: il primo che si svolge nella mattinata del 1° maggio in piazza del Popolo e in cui le ACLI celebrano il loro decennale; il secondo nel pomeriggio con l’udienza papale in piazza San Pietro, in cui Pio XII annuncia l’istituzione della festa liturgica di “San Giuseppe Artigiano”, per dare un protettore ai lavoratori e un senso cristiano alla festa del lavoro.
Enorme è l’impegno con cui la presidenza delle ACLI organizza quest’evento. 
Nel 1955, ancora con i postumi della guerra, non è facile far convergere a Roma da tutta Italia centinaia di migliaia di lavoratori. 
Le ferrovie sono ancora disastrate, i mezzi di trasporto come autobus e pullman difficili da reperire, ma – come ricorda l’allora vice presidente delle ACLI Giuseppe Rizzo – grazie ad accordi con il Ministero dei Trasporti si riescono ad organizzare treni speciali e a superare tutte le difficoltà, anche le più singolari. Per esempio il 1° maggio coincide con il passaggio della Mille miglia, la storica corsa automobilistica, così tutti i pullman provenienti dalla Sabina sarebbero stati bloccati. 
Anche questo inconveniente è risolto grazie alla collaborazione del governo che permette l’installazione di un “ponte Bailey”, cioè un ponte militare temporaneo. […] Continua a leggere qui l’articolo originale e guarda le altre foto 🙂

La statua di san Giuseppe lavoratore delle Acli viene trasportata in Vaticano

Papa Francesco ha accolto la richiesta delle ACLI di ospitare la statua di San Giuseppe lavoratore durante la  Messa che celebrerà  domattina 1° maggio alle 7.00 (in diretta su TV 2000), presso la cappella di Santa Marta in Vaticano. L’opera, che solitamente è posizionata all’ingresso della sede nazionale di palazzo Grandi a Roma, è stata realizzata dalle ACLI e nel 1956 fu trasportata in elicottero da piazza del Duomo, a Milano, a piazza San Pietro in occasione della festa cristiana del lavoro intitolata a San Giuseppe lavoratore. “Siamo contenti che il Santo Padre abbia accolto la nostra richiesta – ha dichiarato il Presidente delle Acli, Roberto Rossini – in occasione del 65° dell’istituzione della festa di San Giuseppe lavoratore, voluta da San Pio XII nel 1° maggio del 1955, in occasione del decennale della fondazione dell’associazione. Parteciperemo alla messa dalle nostre case, insieme al Papa e a tutta la Chiesa, uniti in preghiera per il lavoro e per i lavoratori  in un momento così delicato per il nostro Paese ”.

Comunicato stampa da Acli.it

La statua di San Giuseppe lavoratore in Vaticano per la Messa del 1 maggio celebrata dal Papa

Video YouTube

1° maggio, Acli: il lavoro forma l’Italia

La Festa dei lavoratori cade quest’anno in una situazione drammatica per il nostro Paese. All’emergenza sanitaria, scandita dai numeri dei morti e dei ricoverati, si sta sommando l’emergenza sociale con centinaia di migliaia di imprese e attività ferme, milioni di lavoratori in cassa integrazione, disoccupati e, soprattutto, nuovi poveri.

Se guardiamo al passato, l’immagine che abbiamo di fronte è quella dell’Italia uscita dalla II Guerra mondiale: un Paese prostrato e sconfitto che ritrovava però la sua unità intorno alla Carta Costituzionale per iniziare la ricostruzione. Anche oggi abbiamo bisogno di ripartire dalla Costituzione, proprio dalle sue righe iniziali: è il legame con il lavoro che fonda l’Italia, che dà una forma alla nostra vita quotidiana personale e collettiva.

Dobbiamo contemporaneamente intervenire sull’emergenza e progettare il futuro del Paese, gettando le basi per un nuovo piano di crescita e sviluppo. Va fatto un investimento vero sulla scuola e sulla formazione, perché lavoreremo in un contesto mutato e ancora condizionato dall’esistenza del virus. Il mercato del lavoro sta cambiando, proiettato sempre di più verso nuove forme, tra cui lo smart working, come dimostra l’esperienza di questi mesi, e in generale il ruolo della tecnologia, come dimostrano le applicazioni dell’Industria 4.0. In questo contesto dovremo monitorare con attenzione i più deboli e i più fragili. Il distanziamento fisico rischia di trasformarsi in distanziamento economico, poi sociale e infine umano.

Nel 65esimo dell’istituzione della Festa di san Giuseppe vogliamo riappropriarci della sacralità del lavoro, facendo nostre le parole di Papa Francesco: “il lavoro ci unge di dignità, ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere sé stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione”.

Solo attraverso il lavoro potremo riallacciare i legami delle nostre comunità, rifondare il patto sociale e far ripartire l’Italia. Lo faremo assieme a tutte le organizzazioni che hanno a cuore il destino dei lavoratori, a partire dalle organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, di cui condividiamo il documento e la campagna di informazione.

Roberto Rossini e la Presidenza Nazionale delle Acli      Fonte: Acli.it 

Buona Domenica delle Palme

Gli Auguri della nostra Presidente Provinciale Daniela Masia: La copia della Sindone delle Acli di Oristano è ai piedi dell’altare del Duomo. Mai momento fu più giusto. Santa Domenica delle Palme a tutti voi e a tutti noi e ai nostri cari, perché le nostre paure più inespresse si stendano fiduciose nella forza dell’Amore, e perché sappiamo essere portatori di dolcezza e forza per chi ha bisogno delle nostre parole e del nostro aiuto.

 

acli sindone

Primavera..

Ecco un pensiero della nostra Presidente Daniela Masia per il primo giorno di Primavera:
Oggi 21 marzo è il primo giorno primavera ma, come ogni anno, ricorre anche la Giornata mondiale della Poesia.
Come Acli Provinciali di Oristano avevamo progettato di trascorrerlo insieme con un evento pubblico in cui leggere insieme tanti versi e condividere emozioni e pensieri, ma come sappiamo non è possibile al momento(promettiamo solo un rinvio!) perché viviamo questi giorni faticosi e di paura e difficoltà. Situazione nuova che ci coinvolge come umanità nell’emergenza sanitaria da Covid-19, sappiamo che per poterla arginare a tutti è richiesto di attenersi alle indicazioni che ci vengono dalla Protezione Civile, dalle Istituzioni …
e sopratutto dal buon senso e dal senso di responsabilità e ci auguriamo proficue per il benessere di tutti/e noi.
L’Unesco ha istituito questa importante giornata per ricordare come la poesia sia uno dei mezzi più importanti di trasmissione della tradizione e della cultura dei popoli, ma anche un potente strumento di dialogo.
Così se la pandemia ci ha sconvolto rallentandoci, fermandoci, limitando il nostro fare quotidiano spesso frenetico, una giornata votata alla poesia come “farmaco” nelle più antiche e sagge accezioni non può che trovarci favorevoli e dare un segno importante, perché ogni pensiero del cuore è importante per dare fiato ai pensieri preoccupati; per dare corpo allo spirito che ci anima e che dentro le parole poetiche può trovare agile mezzo di trasmissione.
Così a vantaggio di tutti vogliamo dare un contributo semplice e che speriamo di ispirazione per pensieri buoni e belli, con la speranza che ci accarezzino e ci riempiano di dolcezza e bellezza, vi dedichiamo due poesie una di Gianni Rodari e una di Pedru Mura

tree branch

Photo by 雨星 ameboshi on Pexels.com

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