Buona Pasqua!

Un tempo di riflessione, un tempo di silenzio, il pensiero è teso all’Evento al più importante della Liturgia.È quel momento che ci annuncia che le angosce timorose, i coraggi pavidi e i tentennamenti sono amati da Nostro Signore che Sa che l’uomo in terra non in è totale armonia con Lui.

Il tempo umano è un tempo di cadute, ed è davanti al tempo eterno della comunione con Dio Padre, un tempo brevissimo.

Per godere di quel tempo Il Padre nostro si è fatto carne, si è fatto uomo. Da uomo Ha preso in mano le Sue figlie e i Suoi figlie e li Ha condotti verso una nuova alleanza, che ricordiamo i questi giorni con i riti della Settimana Santa. Il momento che definisce il tempo terreno di Dio è assolto la con la sua morte, e con la manifestazione di tutta la debolezza che l’umanità, che vacilla e si perde in questo viaggio e che è per tutta l’umanità un peregrinare tra errore e pentimenti,di sofferenza, ma anche con la sicurezza che quell’Amore non esaurisce spazi, non esaurisce la pazienza,genera vita,genera sintonia. Quell’Amore che raccoglie su di sé tutto questo soffrire per emendarlo per sempre, dopo la nostra vita terrena, e che la morte sulla Croce Di Gesù Cristo ha sancito. Ma la morte sulla Croce ci rappresenta le viltà umane e quelle debolezze già amate e già sapute, lasciate alla libertà di scegliere il loro realizzarsi oppure il loro essere scansate. Sono da Cristo raccolte e perdonate comunque. Cristo conosce il peso del vacillare ed è per questo denso di tenerezza! Cristo è Amore e Perdono. Cristo prima di spirare dalla vita terrena ci consegna alle amorevoli cure di Maria sua Madre per tramite di Giovanni; dopo la Risurrezione ci lascia lo Spirito Consolatore perchè il nostro pellegrinare sarà incerto ogni momento, è la liberta di scelta il dono che Dio ci ha fatto, è la scelta tra il bene e il male, è l’elemento dialettico che contrassegna la vita umana, la parentesi terrena. In questa terra possiamo scegliere, non sempre è il bene ad avere la meglio! La sofferenza è presente, ci attraversa specie la sofferenza ingiusta; della quale talvolta siamo consapevoli autori, talvolta indifferenti spettatori, talvolta remissivi denigratori. Ma la Pasqua è passaggio attraverso le scelte e attraverso la necessità di rinascere rinnovati e rafforzati dalla certezza di quell’Amore che a stento a volte comprendiamo pienamente, è per questo sospettosi lo allontaniamo come quasi fosse una minaccia!

La Pasqua racconta l’umanità in tutte le sue fragilità, racconta come Dio Padre Figlio e Spirito Santo ci abbraccia tutti senza nessuna distinzione inventata dagli esseri umani per ragioni non legate a questo Amore, ma alle scelte che gli essere umani compiono. E che tutti ci attende conoscendo di ciascuno il suo viaggio, le cadute e le risalite. La Pasqua celebra la Vita, la Gioia, la Speranza, La Certezza.

Ciascuno la potrà interiorizzare nella riflessione ed anche manifestare nelle azioni , non urlate ma agite.

Con questa mia riflessione vi Auguro un serena riflessiva e gioiosa Pasqua di Risurrezione, insieme alla Presidenza provinciale e al Consiglio delle Acli Oristano, Il Coordinamento Donne con gli operatori del Il Patronato del Caf, L’associazione Acli Terra Oristano, L’Unione Sportiva delle Acli e Fap Oristano.

Daniela Masia

La Presidenza provinciale e di tutte le Acli di Oristano vi augura Buone Feste

Buon giorno Consigliere e Consiglieri stimati e amici,

oggi 31 dicembre si avvia a conclusione un anno che sul profilo pubblico ci ha visti in una realtà che ci ha toccato e stupito, poichè mai prima d’ora nemmeno i più grandi tra di noi abbiamo conosciuto un evento così. Il Covid-19 ci ha ributtato tutti nella nostra fragilità nei confronti di eventi straordinari, in una precarietà ancora più grande di quanto non lo sia l’esistere di ciascuno di noi in questa terra. Ancora non ne siamo usciti, abbiamo sempre sentito in Tv delle pandemie lontane da noi. La scienza ha fatto e fa sorprendenti passi in avanti che sempre ci sorprendono e ci confortano; anche se riteniamo che tante disavventure le abbiamo conosciute a causa di cattive interpretazione e sbagliati utilizzi delle scoperte scientifiche. Comunque in ogni famiglia ci sono preoccupazioni, problemi difficoltà che non muteranno in senso sostanziale con il nuovo anno, ci auguriamo che questo possa avvenire, certo e preghiamo di avere sostegno e attenzioni, ma specie la forza della fede e la gioia della condivisione di tutto ciò che di buono e di bello ci accade. Si la condivisione delle cose belle è occasione di moltiplicazione di bene.

A nome mio e della Presidenza provinciale e di tutte le Acli di Oristano vogliamo augurare a tutti Voi e noi un abbraccio fraterno, un tempo buono per gli affetti un tempo buono per il lavoro, un tempo buono per la salute. come desiderate e come sarà possibile avere.

Un abbraccio

Daniela Masia Presidente provinciale Acli Oristano

Prostituzione: una violenza senza tempo

Dalla collaborazione tra Acli di Oristano, Centro Antiviolenza Donna Eleonora e Associazione Prospettiva Donna, Comune di Oristano, Comune di Olbia, gli istituti magistrale Benedetto Croce di Oristano e liceo Mossa di Olbia, Rete delle Donne di Alghero, Unione Donne in Italia, è nato questo progetto di formazione e sensibilizzazione sui temi che riguardano la violenza contro le donne con una serie di webinar.

Il primo è intitolato Prostituzione: una violenza senza tempo.

Segue il comunicato stampa del Centro Antiviolenza:

Come ogni anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” – PLUS Oristano, in collaborazione con l’Associazione Prospettiva Donna, che gestisce il Centro, coglie l’opportunità per organizzare
un importante evento di formazione e sensibilizzazione sui temi che riguardano la violenza contro le donne. In particolare, quest’anno, data la complicata situazione pandemica, ha deciso di proporre per mercoledì 25 novembre quello che sarà il primo di una serie di webinar formativi dal titolo Prostituzione: una violenza senza tempo.

Si è volutamente scelto questo argomento per fare luce su un tema antico e anche ai giorni nostri estremamente complesso e controverso. La prostituzione costituisce da sempre la più grave forma di discriminazione subalterna delle donne e una minaccia alla loro libertà e alla loro salute da parte di un maschilismo imperante che tollera la violenza su di esse e lo “stupro a pagamento”.
Per questo primo seminario online, previsto per le ore 17, verrà utilizzata la piattaforma Zoom. Ad aprire l’incontro, che sarà moderato da Patrizia Desole, Presidente dell’Associazione Prospettiva Donna, i saluti delle due Assessore alle Politiche Sociali dei Comuni di Olbia e Oristano, Simonetta Lai e Carmen Murru e l’Assessora all’Artigianato, Maria Bonaria Zedda.

Ospiti di rilievo saranno
due esperte in materia che introdurranno l’argomento con interventi specifici.

La prima ad intervenire
sarà Vittoria Tola dell’UDI nazionale, con un contributo dal titolo Prostituzione: la violenza più antica e permanente.

Subito dopo, sarà la volta della sociologa Paola Lazzarini, Presidente di Donne per la Chiesa, che porterà il suo intervento dal titolo Uno sguardo cattolico e femminista sulla prostituzione.

Saranno poi diverse le letture che verranno proposte durante il seminario, a partire da alcuni testi tratti dalle opere di Alda Merini che saranno letti da Speranza Piredda e Giusy Piccone della Rete delle Donne di Alghero.

A seguire, Francesca Marras, operatrice del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano, e Giuliana Angotzi, socia e componente del Direttivo di Prospettiva Donna, leggeranno e analizzeranno testi tratti dal libro di Rachel Moran Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione.

Arricchiranno ulteriormente l’incontro i contributi di Daniela Masia,
Presidente delle ACLI Provinciali di Oristano, con il suo intervento dal titolo La violenza oppositiva, dualismo e negazione,

Gian Lorenzo Addis, insegnante del Liceo Scientifico L. Mossa di Olbia, che
farà una restituzione dei lavori svolti con studenti e studentesse della sua scuola,

e Maria Delogu,
insegnante dell’Istituto “Benedetto Croce” di Oristano, che presenterà il progetto Prostituzione:
sguardo storico ad una violenza senza tempo. In chiusura, un contributo artistico e musicale.
Per partecipare al webinar è necessario effettuare l’iscrizione inviando una mail all’indirizzo info@centroantiviolenzaoristano.it, precisando nell’oggetto “Webinar del 25.11.2020” e indicando poi nel testo nome, cognome, recapito telefonico e indirizzo email abilitato a cui verrà inviato il link per accedere alla piattaforma Zoom.

Il Webinar è gratuito e aperto a tutti e tutte fino ad un massimo di 100 partecipanti.
Per accedere da telefono o tablet, sarà necessario scaricare preventivamente l’applicazione Zoom e accedere tramite il link che verrà inviato all’email indicata in fase di iscrizione. Per qualsiasi altra
informazione, è possibile scrivere a info@centroantiviolenzaoristano.it.

PS. Non tutti sanno che c’è anche una risoluzione europea sull’argomento.

Libertà e persona


(Sa libertade e sa persone)

Traduzione di Daniela Masia

Ama e fa quel che vuoi.
{Istima /Ama e faghe su chi cheres}

Sia che tu taccia,
taci per amore.
{Si t’istas mudu e non faeddas,
Faghe-lu pro su bene}

Sia che tu parli,
parla per amore.
{Si deves faeddare,
Faghe-lu pro su bene}

Sia che tu corregga,
correggi per amore.
{Si deves currègere,
faghe-lu pro su bene}

Sia che tu perdoni,
perdona per amore.
{Si deves perdonare,
faghe-lu pro su bene}

Sia in te
la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere
se non il bene.
{Chi in tegus siet sa raighina de bene, de s’amore,
ca dae custa raighina non podet si non mòvere su bene}

Ama e fa quel che vuoi.
{Ama, a s’ora, e faghe su chi cheres.
Austinu de Ippona-Duttore de sa Crèsia, Sant’Austinu}
(Agostino di Ippona-Dottore della Chiesa, Sant’Agostino)

A scuola di sport

Ci sono valori che legano associazioni che operano per contribuire al benessere delle persone, dei ragazzi dei bambini, all’insegna del rispetto:delle regole, dell’amore per l’altro, per le cose belle. Le Acli di Oristano e l’Unione sportiva Acli di Oristano promuovono e spingono alla valorizzazione e alla sensibilizzazione di questi principi/valori. Insieme perché bene e bello trovino strade, ponti, cuori aperti.


Daniela Masia

Atleta o arbitro per un giorno tra basket, futsal e volley, in un evento ludico dedicato ai più piccoli ma capace di mettere insieme alcune tra le più importanti organizzazioni del territorio.
Sabato 12 settembre, a partire dalle 15, i campi San Nicola di via Levante a Oristano ospiteranno la prima edizione di “A scuola di sport”, manifestazione ideata per promuovere l’attività sportiva come mezzo di socializzazione e di crescita personale nel rispetto degli altri e delle regole.
L’iscrizione è gratuita.
L’appuntamento, nato per iniziativa di Temptation Bar e Pasticceria al fine di valorizzare il quartiere, è stato accolto con entusiasmo da numerosi enti e associazioni quali il Comune di Oristano – Assessorato alla Cultura, la delegazione provinciale del Coni, le Acli provinciali e l’Unione sportiva Acli di Oristano, Isola Assicurazioni e Nuova Ideal Bevande


La Oristano-Calcio ha poi messo a disposizione il proprio impianto sportivo.
I giovani atleti di entrambi i sessi saranno suddivisi per fasce d’età (dai sei ai 15 anni) e si alterneranno ogni trenta minuti per essere protagonisti di ognuno degli sport in programma, seguiti attentamente dai tecnici di Azzurra Basket Oristano, Oristanese Futsal e Gymland.
In contemporanea, per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni sarà possibile iscriversi al percorso arbitri, laddove gli aspiranti direttori di gara saranno istruiti sulle regole basilari delle tre discipline, e quindi seguiti nelle prove di arbitraggio dai tecnici federali di Fip, Aia Figc e Fipav.
Il fine della manifestazione è non solo quello di trasmettere i valori fondamentali dello sport, ma anche l’importanza del rispetto di compagni, tecnici, arbitri e delle regole all’insegna dello svago e della voglia di stare insieme.

Le ACLI e il Primo maggio Cristiano – Acli

https://www.acli.it/le-acli-e-il-primo-maggio-cristiano/

Riportiamo qua parte delle foto e del post del sito delle Acli nazionali che ricordano la celebrazione dei 10anni delle Acli nel 1955:

Per celebrare il loro primo decennio, nel 1955, le ACLI organizzano a Roma una delle più grandi manifestazioni popolari mai viste fino ad allora.
Una manifestazione divisa in due momenti: il primo che si svolge nella mattinata del 1° maggio in piazza del Popolo e in cui le ACLI celebrano il loro decennale; il secondo nel pomeriggio con l’udienza papale in piazza San Pietro, in cui Pio XII annuncia l’istituzione della festa liturgica di “San Giuseppe Artigiano”, per dare un protettore ai lavoratori e un senso cristiano alla festa del lavoro.
Enorme è l’impegno con cui la presidenza delle ACLI organizza quest’evento. 
Nel 1955, ancora con i postumi della guerra, non è facile far convergere a Roma da tutta Italia centinaia di migliaia di lavoratori. 
Le ferrovie sono ancora disastrate, i mezzi di trasporto come autobus e pullman difficili da reperire, ma – come ricorda l’allora vice presidente delle ACLI Giuseppe Rizzo – grazie ad accordi con il Ministero dei Trasporti si riescono ad organizzare treni speciali e a superare tutte le difficoltà, anche le più singolari. Per esempio il 1° maggio coincide con il passaggio della Mille miglia, la storica corsa automobilistica, così tutti i pullman provenienti dalla Sabina sarebbero stati bloccati. 
Anche questo inconveniente è risolto grazie alla collaborazione del governo che permette l’installazione di un “ponte Bailey”, cioè un ponte militare temporaneo. […] Continua a leggere qui l’articolo originale e guarda le altre foto 🙂

La statua di san Giuseppe lavoratore delle Acli viene trasportata in Vaticano

Papa Francesco ha accolto la richiesta delle ACLI di ospitare la statua di San Giuseppe lavoratore durante la  Messa che celebrerà  domattina 1° maggio alle 7.00 (in diretta su TV 2000), presso la cappella di Santa Marta in Vaticano. L’opera, che solitamente è posizionata all’ingresso della sede nazionale di palazzo Grandi a Roma, è stata realizzata dalle ACLI e nel 1956 fu trasportata in elicottero da piazza del Duomo, a Milano, a piazza San Pietro in occasione della festa cristiana del lavoro intitolata a San Giuseppe lavoratore. “Siamo contenti che il Santo Padre abbia accolto la nostra richiesta – ha dichiarato il Presidente delle Acli, Roberto Rossini – in occasione del 65° dell’istituzione della festa di San Giuseppe lavoratore, voluta da San Pio XII nel 1° maggio del 1955, in occasione del decennale della fondazione dell’associazione. Parteciperemo alla messa dalle nostre case, insieme al Papa e a tutta la Chiesa, uniti in preghiera per il lavoro e per i lavoratori  in un momento così delicato per il nostro Paese ”.

Comunicato stampa da Acli.it

La statua di San Giuseppe lavoratore in Vaticano per la Messa del 1 maggio celebrata dal Papa

Video YouTube

1° maggio, Acli: il lavoro forma l’Italia

La Festa dei lavoratori cade quest’anno in una situazione drammatica per il nostro Paese. All’emergenza sanitaria, scandita dai numeri dei morti e dei ricoverati, si sta sommando l’emergenza sociale con centinaia di migliaia di imprese e attività ferme, milioni di lavoratori in cassa integrazione, disoccupati e, soprattutto, nuovi poveri.

Se guardiamo al passato, l’immagine che abbiamo di fronte è quella dell’Italia uscita dalla II Guerra mondiale: un Paese prostrato e sconfitto che ritrovava però la sua unità intorno alla Carta Costituzionale per iniziare la ricostruzione. Anche oggi abbiamo bisogno di ripartire dalla Costituzione, proprio dalle sue righe iniziali: è il legame con il lavoro che fonda l’Italia, che dà una forma alla nostra vita quotidiana personale e collettiva.

Dobbiamo contemporaneamente intervenire sull’emergenza e progettare il futuro del Paese, gettando le basi per un nuovo piano di crescita e sviluppo. Va fatto un investimento vero sulla scuola e sulla formazione, perché lavoreremo in un contesto mutato e ancora condizionato dall’esistenza del virus. Il mercato del lavoro sta cambiando, proiettato sempre di più verso nuove forme, tra cui lo smart working, come dimostra l’esperienza di questi mesi, e in generale il ruolo della tecnologia, come dimostrano le applicazioni dell’Industria 4.0. In questo contesto dovremo monitorare con attenzione i più deboli e i più fragili. Il distanziamento fisico rischia di trasformarsi in distanziamento economico, poi sociale e infine umano.

Nel 65esimo dell’istituzione della Festa di san Giuseppe vogliamo riappropriarci della sacralità del lavoro, facendo nostre le parole di Papa Francesco: “il lavoro ci unge di dignità, ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere sé stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione”.

Solo attraverso il lavoro potremo riallacciare i legami delle nostre comunità, rifondare il patto sociale e far ripartire l’Italia. Lo faremo assieme a tutte le organizzazioni che hanno a cuore il destino dei lavoratori, a partire dalle organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, di cui condividiamo il documento e la campagna di informazione.

Roberto Rossini e la Presidenza Nazionale delle Acli      Fonte: Acli.it